Cosa sono i Bisogni Educativi Speciali (BES) nei bambini 0‑3 anni
I Bisogni Educativi Speciali (BES) comprendono tutte quelle situazioni in cui un bambino necessita di attenzioni o strumenti educativi specifici per supportare il suo sviluppo pieno e armonico. Ma quindi cosa sono i BES in concreto? La risposta è che si tratta di condizioni che possono riguardare difficoltà nello sviluppo motorio o del linguaggio, fragilità sensoriali, difficoltà nell’autoregolazione emotiva oppure condizioni neuropsichiatriche certificate o in via di definizione.
Nella fascia d’età 0‑3 anni, in particolare, i BES possono manifestarsi come ritardi nell’acquisizione delle prime tappe motorie o linguistiche, difficoltà a regolare emozioni o comportamenti, oppure fragilità che non sono ancora state completamente diagnosticate. Riconoscere precocemente i segnali d’allarme e le fragilità è fondamentale: i primi anni di vita rappresentano un periodo critico per lo sviluppo cognitivo, emotivo e relazionale. Un intervento educativo mirato, personalizzato e inclusivo aiuta non solo a valorizzare le potenzialità del bambino, ma anche a prevenire che difficoltà residue si amplifichino negli anni successivi.
Negli asili nido privati, ciò significa che educatrici e coordinatori devono saper progettare le attività, gli spazi e le routine quotidiane in modo flessibile, offrendo un ambiente sicuro, stimolante e accogliente dove ogni bambino e bambina – anche il più fragile – possa sentirsi coinvolto, essere valorizzato e crescere in serenità.
Perché l’inclusione negli asili nido è sempre più importante
Gli ultimi dati mostrano come l’inclusione sia un tema sempre più fondamentale: secondo le statistiche nazionali dell’ISTAT per l’anno scolastico 2023‑2024, gli alunni con disabilità che frequentano la scuola italiana sono quasi 359 000, pari al 4,5% del totale degli iscritti, con un aumento del +6% rispetto all’anno precedente. Nonostante il numero di docenti con formazione specifica per il sostegno sia cresciuto dal 63% al 73% in quattro anni, circa 20.000 minori risultano ancora senza assistenza specializzata.
Anche negli asili nido privati, l’esperienza di Assonidi conferma questa tendenza: l’indagine 2024 sulle richieste di accoglienza per bambini con fragilità e disabilità in Lombardia mostra che nelle strutture educative private lombarde è in aumento il numero di richieste di accoglienza per bambini con fragilità o disabilità: nel campione intervistato, il 32% ha dichiarato di aver ricevuto richieste già diagnosticate, e un 34% ha riscontrato fragilità nel corso della frequenza del nido.
Per questo, le famiglie sono sempre più attente alla qualità dell’inclusione e cercano strutture in grado di garantire un accompagnamento personalizzato e competente. Promuovere un ambiente educativo che accoglie fin dalla fascia 0‑3 anni i bambini con BES favorisce lo sviluppo armonico, crea relazioni positive tra tutti i bambini e rassicura le famiglie nel sapere che il proprio figlio è compreso e valorizzato.
Tutto ciò segnala la necessità che la formazione degli educatori sia adeguata e specifica: viene così in risposta il percorso BES di Assonidi.
Il percorso formativo BES di Assonidi
L’inclusione è uno dei valori fondamentali di ogni servizio educativo di qualità. Per questo, Assonidi ripropone per il 2026 il percorso formativo BES – Bisogni Educativi Speciali, dedicato alle educatrici e ai coordinatori degli asili nido privati, con l’obiettivo di fornire strumenti concreti per accogliere e sostenere i bambini con fragilità e disabilità.
Il percorso BES di Assonidi rappresenta un modello d’eccellenza in continuo aggiornamento: è gratuito e pensato per gli educatori degli asili nido privati, sviluppato da un’equipe multidisciplinare di professionisti che ogni giorno lavorano con bambini con disabilità fisiche, sensoriali e dell’area emotivo‑comportamentale.
Lo scorso anno educativo, 42 asili nido lombardi hanno preso parte al percorso, coinvolgendo 51 educatrici. Per il 2026, il percorso è stato rinnovato: più ore di formazione previste, nuovi contenuti e modalità, con ancora maggiore attenzione al concreto “come fare” nelle strutture.
Strumenti concreti per educatrici e famiglie
L’obiettivo di Assonidi è duplice:
- Da un lato supportare le educatrici nel riconoscere e rispondere ai bisogni educativi speciali: progettare attività e spazi inclusivi, adattare routine quotidiane, gestire con sicurezza situazioni complesse.
- Dall’altro accompagnare le famiglie in un cammino sereno e trasparente: sapere che il proprio bambino è accolto e visto per le sue potenzialità e non solo per le difficoltà.
“L’inclusione non è un atto formale, ma un modo concreto di fare educazione, ogni giorno.”
Paolo Uniti, Direttore di Assonidi
In questo modo, la formazione degli educatori diventa un fattore chiave di qualità per il servizio educativo. Il percorso BES offre: maggiore competenza, maggiore sicurezza, migliore collaborazione con le famiglie e gli specialisti, e un ambiente educativo davvero inclusivo.
I benefici dell’inclusione precoce
Accogliere fin dai primi anni i bambini con bisogni educativi speciali ha effetti duraturi: favorisce lo sviluppo cognitivo, emotivo e sociale, riduce la possibilità che le fragilità si consolidino e rafforza l’autostima del bambino.
Per le famiglie, sapere che la struttura educativa è pronta e formata per accogliere ogni bambino e bambina, anche con fragilità, significa maggiore tranquillità nella scelta del nido.
In termini pratici, una struttura inclusiva consente ai bambini di partecipare alle attività insieme ai coetanei, riduce il rischio di isolamento e stimola lo sviluppo di relazioni positive e sociali.
È naturale che una famiglia si chieda: “Posso iscrivere un bambino con BES a un asilo nido privato?” La risposta è: assolutamente sì. Ogni asilo nido accoglie bambini e bambine senza distinzione di sesso, di diversa abilità, nazionalità, etnia, religione e condizione economica. Non tutte le strutture però possono garantire gli stessi standard di qualità. In questi contesti formati, l’educatrice o il coordinatore possono orientare le famiglie verso risorse, enti e Associazioni di riferimento, collaborando con la famiglia e gli specialisti nella raccolta delle informazioni sul bambino, nella condivisione delle esigenze e nella valutazione insieme delle modalità migliori di accoglienza, personalizzando il percorso educativo fin dal primo giorno.
Assonidi: un impegno concreto per la qualità educativa
Il percorso BES conferma l’attenzione di Assonidi alla qualità delle strutture educative private e alla responsabilità sociale verso le famiglie. Offrire strumenti concreti per l’inclusione significa rendere l’educazione non solo più equa, ma anche più efficace e accogliente, in linea con i valori dell’associazione e le reali esigenze dei bambini e delle loro famiglie.
Partecipare al percorso BES significa investire sul futuro dei più piccoli e sulla formazione continua degli educatori, rafforzando la rete di servizi educativi privati di qualità, sensibili e vicini alle famiglie.
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