Imparare a crescere passo dopo passo

Imparare a crescere, passo dopo passo: accompagnare la crescita del bambino nei primi 3 anni di vita in modo sano e sereno

Imparare a crescere, passo dopo passo

È risaputo che una crescita del bambino sana ed equilibrata si basa sul definire delle buone regole e abitudini: una routine quotidiana chiara e semplice, ma soprattutto coerente, in modo tale da essere compresa e rispettata. La routine ha una funzione importante e ben precisa nella vita di un bambino: rendergli il mondo e l’ambiente circostante, un luogo prevedibile, sicuro e quindi rassicurante.

Alcune volte, però, queste regole e abitudini – delineate con premura – vengono sfidate dai nostri bambini; ricordate che i bambini non esagerano con i propri comportamenti e il loro intento non è fare i “capricci”, ma stanno solo cercando di comprendere i propri limiti! Compito del caregiver è capire come reagire di fronte a queste sfide e a quale obiettivo di crescita del bambino sono chiamati a rispondere, si potrebbe dire “come fare la cosa giusta!”.

Il focus è sicuramente quello di aiutare il bambino a responsabilizzarsi circa i propri agiti e, a tal proposito, la lezione più preziosa che gli si può dare è quella di permettergli di imparare dai propri errori, solo così il bambino può comprendere che le sue azioni hanno un impatto nell’ambiente circostante e sulle altre persone. Se ci si ferma a riflettere un attimo su questo punto, si arriva a comprendere le competenze importanti che si stanno insegnando al bambino: il rispetto verso il prossimo, l’empatia e l’autocontrollo.

Gli adulti di riferimento, così facendo, contribuiscono ad educare e crescere un bambino che diventerà un individuo socialmente adattato, che sa riconoscere i suoi limiti, rispettare le regole e le persone, esprimendo sé stesso, le sue emozioni, le sue preferenze e i suoi bisogni in modo sano e funzionale.

In conclusione, si può affermare che la buona crescita del bambino passa anche dalla responsabilizzazione delle sue azioni, consapevolezza che dovrebbe essere supportata – passo dopo passo – dal caregiver, il quale lo rende libero di sbagliare perché gli sta insegnando che l’errore non è condannabile o punibile, ma rappresenta un punto di partenza da cui si può imparare e migliorare!

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A cura di Greta De Salvia

Psicologa iscritta all’Ordine degli psicologi della Lombardia, specializzata in psicodiagnosi dell’età evolutiva e psicoterapeuta sistemico – socio costruzionista in formazione.

Instagram: @psicologa.gretadesalvia