Leggere per crescere: con la lettura dialogica trasformi la lettura condivisa in un dialogo che nutre la mente.
Immaginiamo due scene.
Nella prima, un bambino e un adulto siedono uno accanto all’altro, in un angolo tranquillo. L’atmosfera è calda e raccolta. L’adulto tiene il libro tra le mani e legge ad alta voce; il bambino ascolta in silenzio, seguendo le immagini con lo sguardo. Le pagine scorrono una dopo l’altra, senza interruzioni, fino all’ultima. Poi il libro si chiude e arriva la domanda di rito: “Ti è piaciuta la storia?”
È una scena familiare, rassicurante. Ma ora proviamo a cambiare prospettiva.
Nella seconda scena, lo spazio è lo stesso, ma qualcosa cambia. Il libro è appoggiato tra i due. È di entrambi. Bambino e adulto lo sfogliano insieme, lo esplorano, si fermano, tornano indietro, osservano.
Il bambino non resta in silenzio, ma commenta, indica, fa domande. E l’adulto rilancia, invita a immaginare, a fare ipotesi, a collegare idee.
“Secondo te cosa sta succedendo qui?”
“Perché questo personaggio è triste?”
“Cosa potrebbe accadere dopo?”
La storia diventa un punto di partenza. Il dialogo si accende e non finisce con l’ultima pagina.
Questa modalità di lettura condivisa, in cui il bambino ha un ruolo attivo e partecipe e il libro diventa uno spazio condiviso di pensiero, relazione e scoperta, è chiamata lettura dialogica.
Perché fa bene ai bambini
Quando leggiamo insieme ai bambini in modo dialogico, li aiutiamo innanzitutto a sviluppare un’attenzione profonda e sostenuta, in un’epoca in cui tutto scorre molto velocemente e siamo circondati da stimoli rapidi, suoni e immagini che cambiano velocemente. Fermarsi su una pagina, osservare un dettaglio, ascoltare una domanda, pensare a una risposta: sono tutti piccoli esercizi che allenano la concentrazione. Il bambino impara a restare su un’attività, a focalizzarsi su un contenuto senza bisogno di stimoli continui, alternare ascolto e parola in modo regolato, tornare su un’immagine o un passaggio per capirlo meglio.
Avviare un dialogo a partire dalle pagine del libro aiuta poi i bambini ad ampliare il loro vocabolario, li stimola a interrogarsi sul significato di parole nuove, mai sentite prima (come ‘afflitto’, ‘radura’, ‘desolato’, ecc.) e a costruire frasi sempre più articolate. Le conversazioni con l’adulto – e con altri bambini se stiamo leggendo al nido o in una sezione di scuola dell’infanzia – sono una palestra fondamentale per imparare a raccontare e a esprimere pensieri ed emozioni, a comunicare, ad ascoltare l’altro rispettando i turni di parola, favorendo lo sviluppo del linguaggio nei bambini.
Questa modalità di lettura attiva anche aree del cervello legate al pensiero e al ragionamento, invita i bambini a fare ipotesi, immaginare cosa succederà dopo, collegare la narrazione alle proprie esperienze. Stimola memoria, attenzione e capacità di ragionamento.
Durante la lettura dialogica, poi, è importante anche mettere in parola le emozioni, perché questo li aiuta a riconoscerle, a nominarle, a comprenderle meglio. È un’occasione preziosa per arricchire il lessico emotivo dei nostri bambini, imparando ad esempio che per esprimere la tristezza esistono moltissimi termini oltre a ‘triste’ – come mogio, afflitto, abbattuto, sconsolato, affranto, ecc. – che ci aiutano a indicare intensità diverse di questa emozione.
Possono sembrarci troppo difficili, soprattutto se i bambini sono ancora piccoli. In realtà, provare a ipotizzare che cosa significhino questi termini con loro avvia conversazioni ricche e a volte sorprendenti. È come se li stessimo aiutando a predisporre una cassetta degli attrezzi che poi li aiuterà a riconoscere, comunicare, affrontare e gestire qualunque esperienza emotiva.
Come si fa la lettura dialogica?
Durante la lettura, il libro diventa un’occasione per fermarsi, osservare, fare domande e creare collegamenti. Quando leggiamo con i bambini 0-6 anni, non serve leggere tutto senza interruzioni. Anzi, i momenti più preziosi nascono quando si devia un po’ dal testo.
Se il bambino dice: “Guarda, il topolino sta scappando!”, possiamo rilanciare:
“Secondo te perché scappa?”
Oppure:
“Cosa pensi che succederà adesso?”
Anche le parole nuove diventano occasioni di scoperta:
“Cosa potrebbe voler dire questa parola?”
Non sono domande per “mettere alla prova”, ma inviti a pensare insieme.
Anche i più piccoli possono partecipare alla lettura dialogica
La lettura dialogica può iniziare molto presto. I bambini piccoli, infatti, partecipano con sguardi, gesti, vocalizzi, risate. Possono soffermarsi su un’immagine, chiedere di tornare su una pagina oppure imitare un suono della storia. Tutti questi comportamenti sono forme di comunicazione che l’adulto può accogliere e trasformare in dialogo.
Un piccolo gesto, un grande impatto
In un tempo in cui tutto corre veloce, leggere insieme rallenta. E questo rallentare è prezioso.
La lettura dialogica non è solo un modo di leggere: è un modo per allenare attenzione, pensiero e relazione.
È uno spazio in cui il bambino impara a fermarsi, a osservare, ad ascoltare, e a sentirsi ascoltato.
E, pagina dopo pagina, costruisce qualcosa che va ben oltre la storia: la capacità di stare nel mondo con curiosità e profondità.
a cura di
Veronica Ornaghi è professoressa Associata di Psicologia dello Sviluppo e dell’Educazione all’Università degli Studi di Milano-Bicocca.
Alessia Agliati è psicologa, dottore di ricerca in Psicologia della Comunicazione, svolge attività privata di sostegno alla genitorialità, di formazione e di supervisione nei servizi per l’infanzia e nelle scuole
Sabina Gandellini è pedagogista e formatrice, collabora con l’Università degli Studi di Milano Bicocca
Per chi vuole approfondire
Se questo modo di leggere insieme ti incuriosisce, puoi approfondirne la conoscenza con il libro “La lettura dialogica nella continuità 0-6 – dalla ricerca psicologica alla pratica educativa”. Le autrici Veronica Ornaghi, Alessia Agliati e Sabina Gandellini raccontano come leggere con i bambini sia un’esperienza in grado di trasformare profondamente tutti coloro che vi prendono parte. Descrivendo i fondamenti teorici, i benefici e le tecniche della lettura dialogica, si invitano gli adulti a riconsiderare il loro ruolo nel leggere con i bambini, a lasciare spazio all’ascolto e al dialogo e a riconoscere negli albi illustrati un luogo di incontro e di crescita per tutti.
Bibliografia essenziale
Ornaghi V., Agliati A., Gandellini S. (2026). La lettura dialogica nella continuità 0-6. Dalla ricerca psicologica alla pratica educativa. Edizioni Junior, Reggio Emilia.



